Agli orari della visita fiscale 2020 sono soggetti tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, quando un lavoratore dipendente è malato e si assenta dal lavoro è soggetto alla visita fiscale da parte di un medico incaricato dall’INPS, le fasce orarie 2019 non sono sempre uguali e variano a seconda se il lavoratore appartenga ad un’azienda pubblica o privata, in questo sito andremo a vedere quali sono nel dettaglio la fasce di reperibilità ma troverete anche tutte le informazioni su come funziona la visita fiscale.

Orari Visita Fiscale INPS, per Dipendenti Pubblici e Privati

Dal 2018 la competenza sulle visite fiscali anche per gli statali è passata all’INPS con la creazione del Polo Unico dei Controlli, un passaggio voluto anche per poter meglio attuare i controlli da parte dei medici che effettuano le visite e per arginare l’odioso fenomeno dei finti malati che sempre più spesso sono balzati alla cronaca nazionale per essersi finti malati e quindi assentarsi dal lavoro ingiustamente.

Nonostante da tempo si discuta della possibilità di uniformare gli orari della visita fiscale restano ancora delle differenze nelle fasce di reperibilità tra i dipendenti pubblici e privati.

Al netto delle differenze di orario tutti i lavoratori dipendenti malati devono obbligatoriamente rispettare queste fasce orarie, ovviamente con alcune eccezioni che vedremo in maniera dettagliata in seguito, durante la malattia quindi, il lavoratore deve rimanere a casa disponibile per ricevere la visita fiscale negli orari previsti dalla legge.

Il mancato rispetto delle norme stabilite può portare all’applicazione di sanzioni, a meno che non ci siano esenzioni dal rispetto delle fasce di reperibilità, come detto in precedenza.

Orari Visita Fiscale INPS per Dipendenti Pubblici

Vediamo ora quali sono gli orari della visita fiscale previsti dall’INPS per tutti i dipendenti che lavorano per aziende (piccole o grandi che siano) pubbliche, quindi classificati come dipendenti pubblici o statali che dir si voglia, le Fasce di reperibilità sono 7 giorni su 7 compresi weekend e festivi, questi gli orari:

  • Mattina  9:00/13:00
  • Pomeriggio  15:00/18:00

Orari Visita Fiscale INPS per Dipendenti Privati

Vediamo ora quali sono gli orari della visita fiscale previsti dall’INPS per tutti i dipendenti che lavorano per aziende (piccole o grandi che siano) private, le Fasce di reperibilità sono 7 gg su 7 compresi weekend e festivi, questi gli orari:

  • Mattina     10:00/12:00
  • Pomeriggio     17:00/19:00

Visita Fiscale 2020 le ultime Novità introdotte

Come abbiamo specificato in precedenza nel corso del 2018 è stato introdotto il Polo Unico dei Controlli che ha permesso il passaggio delle competenze delle visite fiscali per i dipendenti pubblici direttamente all’INPS.

In seguito anche all’introduzione della riforma Madia della Pubblica Amministrazione sono state introdotte ulteriori novità per la visita fiscale, una delle principali novità riguarda il numero di visite che il medico fiscale può eseguire, se in precedenza durante la malattia del dipendente il medico faceva visita una sola volta, oggi non è più cosi, il medico fiscale può svolgere anche più di una visita durante l’arco della malattia, anche nella medesima giornata, sempre ovviamente rispettando le fasce di reperibilità stabilite dalla legge.

Le novità introdotte mirano a scovare i lavoratori furbetti che nel corso degli ultimi anni hanno abusato di questo strumento utilizzandolo per scopi differenti per cui è stato concepito.

Negli ultimi anni, infatti, sono stati scoperti moltissimi lavoratori dichiarati malati ma che in realtà si dedicavano ad altre attività, chi faceva la spesa, chi faceva sport, chi si concedeva qualche giorno di vacanza, insomma lo strumento veniva utilizzato a proprio piacimento.

Ecco perché nel corso del 2018 sono state introdotte queste novità, rafforzati i controlli nei confronti dei lavoratori e inasprito le sanzioni che oggi possono portare anche al licenziamento del dipendente colto in flagranza di reato.

Visite Fiscali quali sono le sanzioni previste?

Come abbiamo specificato in precedenza con le ultime novità introdotte sono previste anche delle sanzioni nei confronti dei lavoratori che abusano della malattia o utilizzano questo strumento per altri scopi personali differenti da quelli per cui è stato concepito questo strumento.

Una prima sanzione viene applicata nel momento in cui il lavoratore non viene trovato a casa dalla visita del medico fiscale durante le fasce di reperibilità, in questo caso è prevista una sanzione per assenza ingiustificata, salvo poi che il lavoratore possa dimostrare in un secondo momento che la sua assenza fosse giustificata e prevista anche dalla normativa sulla malattia.

Nel caso in cui venisse confermata l’assenza non giustificata al lavoratore viene decurtata una parte dello stipendio che varia se si tratta di un lavoratore pubblico o privato.

In alcuni gravi casi quando il lavoratore non è presente alle visite fiscali e viene scoperto che abbiamo abusato dello stato di malattia per dedicarsi ad altre attività che non sono compatibili con lo stato della malattia, il lavoratore può essere anche soggetto al licenziamento.

Le sanzioni per assenza durante gli orari visite fiscali sono le seguenti:

  • 100% della decurtazione della retribuzione per i primi 10 giorni di patologia
  • 50% per le successive giornate.
  • L’assenza alla terza visita causa la perdita totale dell’indennità sino al termine della malattia.

Va ricordato che i lavoratori malati che sono stati trovati assenti all’indirizzo indicato per le visite fiscali hanno comunque la possibilità di presentare entro 15 giorni dalla notificata sanzione, una giustificazione valida per l’assenza immotivata.

Come abbiamo detto in precedenza ci sono alcuni casi in cui il lavoratore è esentato dalla visita medica è per tanto può anche non essere presente alle visite fiscali, di seguito vediamo quali sono i casi in cui questo accade.

Esenzioni visite fiscali, come e quando

Abbiamo detto che ci sono casi in cui il lavoratore è esente dalla visita fiscale come prevede la normativa vigente, l’assenza del lavoratore dall’indirizzo indicato per lo svolgimento della visita fiscale deve essere comunicata al datore di lavoro, giustificata e non deve compromettere lo stato di salute e la guarigione del lavoratore.

Vediamo ora quali sono i casi in cui si è esentati dalla visita fiscale sia per i dipendenti pubblici e privati:

  • assenza dovuta a cause di forza maggiore;
  • situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;
  • visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale.

Nel corso degli anni diverse sentenze hanno confermato alcuni casi di assenza che sono giustificati per i quali il lavoratore può essere considerato esente, vediamo nel dettaglio cosa afferma la giurisprudenza:

  • visite mediche presso il proprio medito curante, quando risulti impossibile effettuarle fuori dalle fasce di reperibilità;
  • necessità di iniezioni per trattamenti legati alla causa di presentazione del certificato medico a lavoro;
  • ricovero ospedaliero;
  • ritiro di radiografie collegate al certificato medico;
  • cure dentistiche urgenti;
  • necessità di recarsi in farmacia.
  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione, rilasciata dalle competenti strutture sanitarie, che attesti la natura della patologia e la specifica terapia salvavita da effettuare (per es. emodialisi, chemioterapia, terapie riabilitative per i lavoratori affetti da Aids, ecc.);
  • le lavoratrici in stato di gravidanza a rischio;
  • infortuni sul lavoro;
  • malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
  • stati patologici con invalidità che ha determinato una riduzione della capacità lavorativa di almeno il 67%. Per l’elenco completo di tali malattie leggi il successivo paragrafo relativo all’elenco delle malattie senza visita fiscale

Altre sentenze hanno invece affermato che il lavoratore può allontanarsi dal domicilio anche in casi che non sono strettamente legati alla malattia come ad esempio:

  • attività di volontariato che non pregiudichino lo stato di salute indicato nel certificato medico presentato a lavoro;
  • visita a parenti in ospedale, se l’orario di visita coincide con le fasce di reperibilità per le visite fiscali.
  • In casi di gravi patologie è previsto l’esonero dalle visite fiscali per chi presenta certificato medico di lavoro.

Infine qualche mese fa l’Inps ha pubblicato un comunicato nel quale sono stati forniti importanti chiarimenti proprio sull’esonero della visita fiscale per i lavoratori sia pubblici che privati, quando il medico di base che redige il certificato medico per la malattia del lavoratore ritiene che il malato rientri nei casi previsti dall’esonero della visita fiscale, inserisce il “Codice E” nel certificato medico che verrà inviato all’Inps in maniera telematica ed automatica.

L’aggiunta di questo codice esclude in maniera automatica il lavoratore dalla visita fiscale.

Visita Fiscale, come si svolge?

La Visita Fiscale viene effettuata da un vero e proprio medico, falsa quindi la credenza/diceria che i medici che svolgono questo lavoro non siano dei medici, lo sono a tutti gli effetti.

La Visita Fiscale si svolge come una tradizionale visita medica, dove il medico fiscale ha il compito in primis di accertare la presenza del lavoratore all’indirizzo indicato per la malattia e successivamente di verificare l’effettivo stato di salute del lavoratore.

Durante il corso della visita il medico potrà chiedere come si senta il lavoratore malato e quali siano i sintomi che al momento accusa, può inoltre chiedere e vedere quale sia stata la cura prescritta per la malattia in essere.

Se lo ritiene necessario il medico fiscale può anche svolgere una vera e propria visita medica nei confronti del lavoratore per accertarsi dell’effettivo stato di salute, in alcuni casi è anche facoltà dello stesso medico di far rientrare il dipendente al lavoro, ovviamente il tutto deve essere giustificato dal medico che verbalizza il tutto.

Al termine della visita il medico fiscale rilascerà una ricevuta dell’avvenuta visita al lavoratore malato che dovrà conservarla, come abbiamo evidenziato in precedenza nei confronti del lavoratore possono essere fatte più visite fiscali anche nel corso della stessa giornata dal medesimo medico o da altri sui colleghi.