Orari Visita Fiscale per Gravidanza a Rischio, come funziona?

Quando una donna lavoratrice si assenta dal lavoro per gravidanza a rischio può essere sottoposta alla visita fiscale? Se si, quali sono le fasce orarie di reperibilità per la visita del medico dell’INPS?

Queste sono le principali domande quando una donna lavotratice è incinta e si assenta dal lavoro per una gravidanza a rischio, in questo articolo andremo a vedere in maniera approfondita come funziona e se si è sottoposti alla visita fiscale da parte del Medico INPS.

Abbiamo visto all’interno del portale OrariVisitaFiscale.it di come le visite fiscali siano obbligatorie per tutti i lavoratori pubblici e privati tranne nei casi espressamente previsti dalla normativa dove si è esenti dalla visita fiscale, ebbene anche la gravidanza a rischio rientra tra i casi di esonero e per tanto le donne che sono in gravidanza non devono rispettare le fasce di reperibilità nè tanto meno sono obbligate a sottoporsi alla visita del medico INPS.

Questo vale ovviamente solo dalla data in cui il medico di base accerta la gravidanza a rischio e non per il periodo precedente ad essa.

A tal proposito ricordiamo che la normativa sul congedo di maternità (Legge 151/2001) per le donne lavoratrici donne, siano esse pubbliche o private, prevede che le neo mamme possano assentarsi dal lavoro nei 2 mesi precedenti alla data presunta del parto e nei 3 mesi successivi (oppure nell’ultimo mese prima del parto e nei 4 successivi).

Nel complesso il periodo di congedo di maternità ha una durata complessiva di 5 mesi ai quali possono essere aggiunti gli eventuali mesi di gravidanza a rischio.

Ma quando la maternità può essere anticipata rispetto alla normativa vigente? Secondo quanto previsto dall’articolo 17 della Legge 151/2001 si può anticipare la maternità:

  • nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza;
  • quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;
  • quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni.

Sempre l’articolo 17 ricorda che la gravidanza anticipata deve essere disposta dal servizio ispettivo del Ministero del Lavoro successivamente all’accertamento del medico curante, ma non oltre il 7° giorno dalla presentazione della richiesta.

C’e però da evidenziare un aspetto non di poco conto che non tutti forse conoscono, nel periodo che precede la visita di controllo (nei 7 giorni previsti dalla notifica della richiesta alla concessione della gravidanza anticipata) la donna lavoratrie non è esentata dalla visita fiscale, per tanto in questo lasso di tempo è possibile che il medico INPS faccia visita alla lavoratrice, in questo caso le fasce di reperibilità sono per le donne lavoratrici donne del settore privato dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, per le statali dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

Gravidanza a rischio e stipendio cosa dice la normativa?

Infine ricordiamo quali sono gli aspetti economico retributivi per le donne in gravidanza durante il periodo di assenza dal lavoro, tutte le donne continuano a percepire lo stipendio, dove l’80% dell’importo è a carico dell’INPS, mentre il restante 20% del datore di lavoro.